Spotify Paid Subscriptions

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Anche Spotify lancia un servizio per monetizzare attraverso la sua piattaforma per i podcast e a quanto pare a condizioni molto più vantaggiose di Apple Subcription.

Il business model basato sulle subscription che già da tempo utilizziamo per sevizi di musica e serie tv, sembra aver trovato una collocazione anche per i podcast affinché si possa monetizzare. Anche se a dire il vero per i podcast esistevano già piattaforme come Patreon e Supporting Cast che avevano adottato questo modello, ma erano comunque servizi terzi ad Apple e Spotify ad offrire questo servizio ai podcaster e agli ascoltatori che per supportarli dovevano disperdere i propri sforzi su svariate piattaforme esterne.

Ecco allora che dopo l’ufficialità di Apple durante dell’evento Spring Loaded, che si è tenuto martedì 20 aprile, anche Spotify, dopo una settimana esatta, ha fatto il suo annuncio attraverso un post sul blog di Spotify. Si chiama Paid Subscriptions, che per ora è disponibile solo negli USA, ma che nei prossimi mesi sarà lanciato nel resto del mondo. Anche se Spotify ha già iniziato ad accettare candidature tramite una lista d’attesa per altri creator.

Il servizio sarà offerto attraverso la piattaforma Anchor, e offrirà ai podcaster di selezionare quali episodi del proprio podcast rendere disponibili su abbonamento che saranno contrassegnati da un’icona a forma di lucchetto sul pulsante play, e potranno scegliere tre fasce di prezzo: 2,99 euro al mese, 4,99 e 7,99.
I podcaster potranno ottenere il 100% di ciò che monetizzano, anche se dal 2023, Spotify, inzierà a trattenere per se il 5% dei guadagni.

Spotify, ha inoltre annunciato altre due novità: una è la piattaforma Open Access, pensata per i podcaster e gli editori con ascoltatori che già pagano ma attraverso altre piattaforme (come Patreon o Supporting Cast).
Mentre l’altra è Audience Network, un marketplace pubblicitario che consentirà agli inserzionisti di raggiungere gli ascoltatori attraverso l’offerta di podcast della piattaforma.

Già dal primo maggio Spotify aperta ad una selezione di creator indipendenti che usano Anchor.