Podcast, ora anche su Facebook.

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Come di consueto, Facebook, non ha tardato a clonare Clubhouse. Ormai siamo abituati alla strategie “copia e fallo meglio” di cui Mark Zuckerberg ci ha dato già grande prova innumerevoli volte. Questo però ci manda un segnale importante: quello dell’audio è diventato un asset importante per l’industria della comunicazione e del tech,  tanto da aver annunciato una suite completa di prodotti audio.

Le Live Audio Rooms: saranno dell le stanze vocali, live appunto, tipo Clubhouse che prevedono un organizzatore, degli ospiti e la possibilità di far intervenire gli ascoltatori e saranno introdotte all’interno dei Gruppi Facebook.
Per stimolare la creazione di queste stanze, saranno previste delle forme di remunerazione per gli host, tramite le Facebook Stars (una sorta di moneta virtuale: 1 stella ottenuta dà diritto a ricevere 0,01 dollari) che i fan potranno acquistare e donae durante le dirette ai creator e successivamente sarà possibile scegliere di far pagare un abbonamento o il singolo accesso alla stanza.

I Soundbites, invece sono il nuovo formato di audio brevi: messaggi vocali semplici o spezzoni montati in sequenza, ai quali sarà possibile aggiungere effetti sonori e filtri per modificare la voce che potranno essere registrati e pubblicati attraversi i nostri device.

Infine, ma non meno importanti, ci sono i Podcast: l’obiettivo di Zuckerberg è come sempre quello di fare in modo che i circa 3 miliardi di utenti possano ascoltarli senza uscire da Facebook (anche con l’app in background). L’algoritmo dovrebbe portare alla luce quelli che potrebbero interessarci, basati sui nostri interessi e sulle raccomandazioni degli amici, unitamente ad una partnership con Spotify che permetterà di usare il suo lettore dentro il social network per ascoltare musica e podcast.

Siamo davvero curiosi di scoprire questo nuovo mondo interamente dedicato all’audio, annunciato da Facebook e capire se e come questa strategia cambierà il nostro modo di fruire di questi contenuti.