Podcast, come trasformare una passione in un lavoro.

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Anche in Italia, negli ultimi anni, si sta diffondendo il fenomeno del podcasting, in svariati ambiti che vanno dall’informazione a quello dell’intrattenimento fino alla promozione, attraverso quelli che si definiscono branded podcast. La facilità di accesso a questo media e una ottima capacità di raggiungere il pubblico ha reso quello del podcast un settore in rapida espansione e sempre più accessibile ai più.  

Abbiamo già spiegato in un articolo precedente cos’è un podcast.
In sintesi: un podcast è un contenuto multimediale (audio/video) distribuito attraverso delle piattaforme che scaricano i contenuti grazie ad un feed RSS.

La principale differenza rispetto alle trasmissioni broadcast della radio e della televisione, è che un podcast può essere ascoltato in qualsiasi momento, ma non necessita di una connessione attiva per essere riprodotto su un computer, un tablet o uno smartphone, attraverso un podcatcher, ovvero un’applicazione client in grado di scaricare i file (Apple Podcast è una App di sistema, ma consideriamo che ormai il 20% degli ascolti su Spotify sono di contenuti non musicali).

Quello che sembrava un trend passeggero è diventato un lavoro per molte persone.

Le prime a cimentarsi nel podcasting sono state proprio le radio. Oggi tutte le maggiori radio nazionali offrono le loro trasmissioni anche in podcast, anche se la maggior parte delle produzioni sono indipendenti, cioè fatte da pesone che hanno qualcosa da raccontare e un ipotetico pubblico a cui raccontarle.

Creare un podcast, lo abbiamo detto già nell’articolo “Fare un podcast , è un lavoro che non richiede un investimento impossibile in attrezzatura per raggiungere un risultato degno di essere ascoltato. Certamente, avere qualcosa da dire e il modo in cui la si dice, garantiscono più successo di quanto possa garantirne il miglior microfono o il mixer più costoso e tecnologico in commercio.

podcaster indipendenti, sono per lo più spinti dalla passione e l’interesse per un argomento, dall’esigenza di voler comunicare e condividere le proprie conoscenze e competenze, senza pensare a un possibile guadagno, anche se a volte si riesce anche a trasformare l’attività in una discreta fonte di entrate, o comunque a supportare la propria attività professionale.

Ma come si può guadagnare con il podcast?

Ci sono vari modi in cui fare podcasting può essere redditizio o, come dicevamo, essere supporto per aumentare le entrate di un’altra attività attraverso la crescita della notorietà, detta brand o personal awareness, o anche allargando il bacino di clienti attraverso l’attività di lead generation, ovvero di generazione di interesse presso i consumatori riguardo ai prodotti o ai servizi offerti.

Attraverso l’ascolto del podcast si innesca con il consumatore un rapporto più intimo, personale, che aumenta la fiducia e una capacità di veicolare le informazioni su prodotti e servizi suscitando un interesse decisamente più alto rispetto anche ad altre forme di comunicazione più mainstream come la parola scritta.
Non lo avresti mai detto, vero?!

Piccolo, spazio, pubblicità.

Se invece intendiamo monetizzare attraverso la nostra attività di podcasting, senza doverla legare necessariamente a un’attività professionale, l’opzione a cui possiamo pensare è la vendita di pubblicità all’interno del nostro podcast. Possiamo inserire annunci pubblicitari preroll o postroll, ovvero all’inizio o alla fine del programma, oppure midroll, inseriti in determinati momenti del nostro show. O ancora, un podcaster è estremamente specifico su un determinato argomento, può vendere direttamente la pubblicità con inserzioni mirate semplicemente registrandosi in alcune reti podcast che vendono pubblicità in base a una categorizzazione.

Ma dobbiamo essere onesti, i guadagni dalla pubblicità difficilmente sono elevati, eccetto alcuni rarissimi casi, il 90% del mercato pubblicitario su Internet in Italia è in mano a Google e Facebook e al restante 10% tocca dividersi le poche briciole.

Probabilmente sarebbe più astuto pensare all’affiliation marketing, ovvero alla partnership con aziende che offrono prodotti affini ai temi trattati. 

Ad esempio: se realizziamo un podcast dedicato alla barba, possiamo stringere degli accordi con produttori di prodotti per la barba o da uomo e avere una percentuale sulle vendite generate con commissioni che vanno dal 10 al 50%, attraverso dei link dalla scheda del nostro podcast o con appositi codici promozionali.

Il podcaster di professione.

Sei diventato un punto di riferimento per quel determinato settore o servizio, riuscendo a creare una massa critica interessante di ascoltatori, allora potresti fare del product placement nel tuo podcast, ovvero inserire dei prodotti di marca all’interno del tuo show, in modo che vengano posizionati in modo apparentemente naturale all’interno della tua struttura narrativa, facendo riferimento a un prodotto ma in modo tale che sia parte del discorso che il tuo pubblico si aspetta da te. I format più adattabili possono essere quelli dell’interviste o anche delle recensioni. Ma se hai fantasia puoi davvero trovare mille soluzioni per uno storytelling efficace.

Se invece sei riuscito a creare valore sul tuo podcast, un’altra via di monetizzare è quella di offrirlo come prodotto, ovvero far sì che per ascoltare il tuo show ci si debba sottoscrivere a pagamento perché questo viene percepito degno di essere approfondito, magari con una prima parte libera per tutti e poi il restante approfondimento a pagamento. Considerate che il 20% degli ascoltatori sono disposti anche a pagare per ascoltarlo.

Il podcasting può essere anche un veicolo per offrire consulenze personalizzate su temi più personali come: il marketing, la strategie di investimento, consulenze legali o fiscali, offrendo servizi di consulenza personali all’interno dei nostri podcast. Ma anche per temi più popolari come: sport, musica o servizi di coaching personalizzato. 

In ultimo, ma non perché sia l’ultima ipotesi, anzi, forse questa sarebbe anche quella percorribile dai più, si può anche chiedere al pubblico di contribuire attraverso una donazione. Ci sono diverse piattaforme a partire da Patreon che ci permettono di convogliare le donazioni per i nostri progetti, soprattutto se si tratta di ambiti artistici, culturali e di inchiesta.